Il blog di Enrico Camanni

Enrico Camanni

Scrittore, giornalista e alpinista

Stay Cool: lo spettacolo teatrale sulla montagna in cambiamento

Stay Cool: lo spettacolo teatrale sulla montagna in cambiamento

La produzione del dibattito spettacolo Stay Cool, realizzata dal gruppo Sbalzi dell’Impresa Sociale Stranaidea in collaborazione con l’Associazione Dislivelli e CIPRA Italia, tra maggio e luglio 2025 ha calcato i palchi dei teatri del Comune di Pomaretto, quello di Ronco Canavese e quello della Casa del quartiere di San Salvario, a Torino, con un ottimo ritorno di pubblico, a riprova del fatto che tra la gente c’è sempre più “fame di montagna”.
di Maurizio Dematteis

Scuola di Montagna 2025: in cammino verso le terre alte

Scuola di Montagna 2025: in cammino verso le terre alte

Hai mai pensato di trasferirti in montagna? Di avviare un’attività, cambiare ritmo, trovare un modo diverso di vivere e lavorare? Se l’idea ti ha attraversato almeno una volta, la Scuola di Montagna potrebbe essere il posto giusto per capire se e come fare quel passo.
Di Alberto Magni

L’utero ce l’ha la montagna

L’utero ce l’ha la montagna

Bisogna “tornare a concepire la montagna prima di tutto come unione di montuosità e montanità”. Un’unione che è generatrice perché l’utero (l’apparato fisico necessario per progettare e realizzare un futuro auspicabile) ce l’ha la montagna.
di Beppe Dematteis

Passaggi d’epoca in montagna

Passaggi d’epoca in montagna

Come compare la rappresentazione della montagna nella letteratura recente? Una domanda interessante a cui Silvia Segalla, dottorata in scienze sociali presso l’Università di Padova, cerca di dare risposta attraverso l’analisi di tre opere a cavallo tra il secolo breve ed il nostro: “Barnabo delle montagne” di Dino Buzzati (1933), “I Brusaz” di Giovanna Zangrandi (1954) e “Le otto montagne” di Paolo Cognetti (2016).
a cura della Redazione

Appennini in movimento

Appennini in movimento

Nel cuore dell’Abruzzo due esperienze di comunità rimettono in movimento le persone, portando nuovi residenti in paesi spopolati. Dando forma concreta a un concetto affascinante: la metromontagna
di Maurizio Dematteis

I campi di patate fanno le onde

I campi di patate fanno le onde

Negli anni bui tra il 1939 e il 1945, prima della liberazione dal nazifascismo, la vita scorre nonostante tutto anche sulle rive del Tanaro, in alta valle, nel comune di Ormea, da sempre una terra di confine tra Piemonte e Liguria, dove la macchia mediterranea lascia spazio agli imponenti boschi di castagni e faggi, poi abeti, aceri di monte e pini silvestri fino alle praterie d’alta quota.
a cura della Redazione

Le vie dei ponti

Le vie dei ponti

Questo volume, come premette l’autore a scanso di equivoci, “è una guida per chi sceglie di esplorare in libertà”, nel senso che se riusciamo a liberarci degli stereotipi del turista, del selfie a tutti i costi e della fretta con cui solitamente attraversiamo i territori da un uogo a quell’altro, e beh allora questa è proprio la guida che fa per noi.
di Maurizio Dematteis

Appennini: montagne a bassa definizione

Appennini: montagne a bassa definizione

Avverte Federico Di Cosmo, curatore di questo bel volume, che la catena montana dell’Appennino soffre di un complesso di inferiorità. O meglio, i continui paragoni con altre montagne più alte, più vere, più… non fanno che sminuirne la storica personalità da cui oggi bisognerebbe ripartire.
a cura della Redazione

Il turismo in montagna: in crisi quello invernale di massa, in crescita quello «dolce»

Il turismo in montagna: in crisi quello invernale di massa, in crescita quello «dolce»

A partire dagli anni Novanta del secolo scorso, il turismo di massa invernale in montagna, legato agli impianti di risalita delle stazioni sciistiche, è entrato in crisi a causa di una serie di fattori concomitanti: il clima è cambiato, la neve scarseggia e bisogna crearla artificialmente per poter tenere aperte le piste, con costi economici e ambientali crescenti, difficilmente sostenibili per i turisti e per i territori montani.
di Maurizio Dematteis