Articoli
Dossier quanto ci servi
La riscoperta del “dossier” come strumento efficace per la promozione delle informazioni e la consapevolezza delle opinioni.
di Luca Rota
Ascoltare la montagna
Una raffinata frequentatrice del genere spiega come i podcast possono aiutare a raccontare le terre alte in modo coinvolgente, unendo sensi, sentimenti e piani diversi.
di Sofia Farina
Ma sarà vero?
Una riflessione del direttore editoriale di Montagna Tv, la testata on line di maggiore diffusione nazionale, sulla comunicazione della montagna al tempo dei social e delle piattaforme.
di Gian Luca Gasca
La letteratura è scesa di quota
La letteratura di montagna non è più un genere di nicchia e non parla più solo di Alpi, vette e imprese epiche. L’allargamento di pubblico, generi e tematiche si porta dietro qualche rischio e molte opportunità.
di Pamela Lainati
Un passo dall’inferno
L’acritico e spesso ingestibile impatto dei social media sui luoghi di montagna ha generato il più inaspettato ritorno della comunicazione virtuale.
di Marta Geri
Ricerche
Geografia e narrazioni emozionali: la tesi co-vincitrice del Premio nazionale AIIG
Fin dall’infanzia ho nutrito un profondo legame con le narrazioni che si concentrano sull’esplorazione e sulla scoperta di luoghi, paesaggi naturali e degli esseri viventi che li abitano. Questo rapporto si è intrecciato indissolubilmente con la mia esperienza in Val d’Ayas, dove, bambina, mi immergevo nell’ascolto di storie antiche che svelavano i segreti di quella terra, accostandosi alle cronache più recenti delle escursioni sui ghiacciai del Monte Rosa.
di Sonia Doronzo
Il policentrismo della Valle d’Aosta
Per la contemporanea revisione del Piano territoriale e paesistico (PTP) e della legge urbanistica regionale a Dislivelli è stato richiesto di redigere un’analisi socio-economica destinata a definire un nuovo assetto territoriale della Regione.
di Cesare Emanuel
Metroservizi
Vuoi rimanere nel club dei territori di montagna abitabili? Devi permettere ai vecchi e nuovi montanari di poter accedere a una gamma di servizi abbastanza larga da reggere il confronto con quella urbana. Pena l’esclusione. Lo rivela la nuova ricerca sui Metroservizi realizzata dall’Associazione Dislivelli.
di Maurizio Dematteis
rivista
Dislivelli.eu n. 123/2026_Eccesso d’informazione
Oggi si comunica diffusamente la montagna, ma con toppi stereotipi, luoghi comuni e nuove retoriche. Una panoramica per Dislivelli.eu da parte dei maggiori esperti.
la Redazione
Dislivelli.eu n. 122
Nel lontano 2019 l’Associazione Dislivelli licenzia per la prima volta il termine “metromontagna”, un sistema di area vasta con interscambio basato sulla complementarietà
Dislivelli.eu n. 121/2025: : Il non governo del territorio montano
C’è poco da fare la montagna oggi va di moda e se ne parla nei salotti, in televisione e sui giornali, persino al bar. Eppure dalla soppressione delle Comunità montane, nel 2014, sembra scomparso il tema del suo governo, che invece è centrale se si vuole davvero...
terre alte
Montanari per forza
Il volume “Montanari per forza” è il risultato di una ricerca condotta dall’Associazione Dislivelli sui territori montani italiani, con casi di approfondimento di Piemonte e Liguria, per raccontare come questi ultimi si sono organizzati nel gestire l’ospitalità di rifugiati e richiedenti asilo e fornire dati esaustivi per l’intero territorio italiano.
di Elena Olivero
Scambi ineguali tra territori diversi
La montagna fornisce ogni anno alla città beni e servizi per 1,3 miliardi di euro e paga 1,6 miliardi i beni e servizi forniti dalla città. Un deficit che potrebbe annullarsi con il miglioramento dei rapporti di complementarietà tra i due territori e un utilizzo diffuso e consapevole delle risorse ambientali e paesaggistiche della montagna da parte dei cittadini.
di Maurizio Dematteis
Cultura alpina contemporanea
Oggi si assiste alla nascita di nuovi eventi culturale in montagna, dai festival canori alle rassegne cinematografiche alle mostre fotografiche. I territori alpini e appenninici affamati di novità si riaccendono per coprire i buchi lasciati da modelli passati. E la cultura diventa un volano di processi di sviluppo territoriale.
di Maurizio Dematteis















