L’AltraMontagna nasce nel 2024 a Trento, è un progetto editoriale online che tiene insieme due principi importanti: fare una narrazione lontana dagli stereotipi che aleggiano sulle montagne e allo stesso tempo appoggiarsi sempre e comunque a solide basi scientifiche, per evitare inutili e talvolta ridicole derive ideologiche. I temi affrontati sono tanti, praticamente tutti, partendo dagli effetti del cambiamento climatico sulle terre alte, passando per la narrazione della vita quotidiana dei montanari con la loro economia e società, fino alla gestione del territorio, senza dimenticare ovviamente l’orrido e il sublime del turismo. Insomma non solo la vacanza, le cime da scalare o le pareti da salire ma la vita quotidiana, 365 giorni l’anno, nei territori montani, italiani, europei, del mondo.
I fondatori sono penne note come Marco Albino Ferrari, Pietro Lacasella e Sofia Farina, che fin da subito hanno chiamato un comitato scientifico di garanti (www.ildolomiti.it/altra-montagna/progetto), molti studiosi delle scienze dure e qualche umanista, che ogni anno si ritrovano, con centinaia di lettori e seguaci, a far festa al Festival de L’AltraMontagna, di cui l’ultima edizione è stata fatta in primavera sul Monte Baldo. L’editore è la società Il Dolomiti Srl, che con il suo quotidiano online fondato nel 2016 (www.ildolomiti.it) è retta da un gruppo di imprenditori del territorio trentino, una proprietà che sembra lasciare mano libera alla banda de L’AltraMontagna nel portare avanti un’informazione verace, che arriva direttamente dai territori attraverso una rete di collaboratori.
L’AltraMontagna è nata con la realizzazione di un Manifesto (https://cdn.ildolomiti.it/s3fs-public/montagna/manifesto2.pdf), un po’ associazione un po’ giornale, caratterizzandosi da subito non solo come testata giornalistica ma come presidio culturale permanente, promuovendo “una rappresentazione d’insieme della montagna italiana più fedele, puntuale e partecipata, in grado di coglierne le complessità”, smontando stereotipi fuorvianti e inutili posture ideologiche. Nel Manifesto si leggono principi quali: “Le terre si trovano a un bivio. Il loro futuro, al quale è legato anche il futuro di chi non le abita, dipende da scelte politiche urgenti”. Oppure: “Piccole stazioni sciistiche chiudono per mancanza di neve, mentre grandi comprensori chiedono di estendere il dominio sciabile nell’intento di strappare fette di pubblico alla concorrenza”. O ancora: “La montagna, dopo il grande collasso demografico, torna ad essere un’attraente opzione di vita, e può rivelarsi un laboratorio socio-ambientale per sperimentare buone pratiche”.
Insomma, una voce nuova, indipendente e attendibile, presidiata da membri del sapere esperto per quanto riguarda i contenuti ma garantita nella fluidità dei suoi articoli da professionisti della comunicazione. Un media capace di appoggiarsi agli strumenti informatici più innovativi e utilizzati anche da un pubblico giovane, accompagnando gli articoli con video, podcast e blog tematici. Un giornale in linea con i tempi, all’interno di una visione multidisciplinare sugli aspetti inerenti le montagne, un punto di vista che mancava e che spesso bisognava costruire attraverso la lettura di più media longevi e attualissimi ancora oggi negli approfondimenti, come ad esempio PlanetMountain per le informazioni alpinistiche e sportive (www.planetmountain.com/), MontagnaTv per le notizie a tutto campo (www.montagna.tv) o Dislivelli.eu per quelle antropologiche, sociali, culturale ed economiche (www.dislivelli.eu/).
Info: www.ildolomiti.it/altra-montagna
Maurizio Dematteis









