Autore: redazione

I campi di patate fanno le onde

Negli anni bui tra il 1939 e il 1945, prima della liberazione dal nazifascismo, la vita scorre nonostante tutto anche sulle rive del Tanaro, in alta valle, nel comune di Ormea, da sempre una terra di confine tra Piemonte e Liguria, dove la macchia mediterranea lascia spazio agli imponenti boschi di castagni e faggi, poi abeti, aceri di monte e pini silvestri fino alle praterie d’alta quota.
a cura della Redazione

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Le vie dei ponti

Questo volume, come premette l’autore a scanso di equivoci, “è una guida per chi sceglie di esplorare in libertà”, nel senso che se riusciamo a liberarci degli stereotipi del turista, del selfie a tutti i costi e della fretta con cui solitamente attraversiamo i territori da un uogo a quell’altro, e beh allora questa è proprio la guida che fa per noi.
di Maurizio Dematteis

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Appennini: montagne a bassa definizione

Avverte Federico Di Cosmo, curatore di questo bel volume, che la catena montana dell’Appennino soffre di un complesso di inferiorità. O meglio, i continui paragoni con altre montagne più alte, più vere, più… non fanno che sminuirne la storica personalità da cui oggi bisognerebbe ripartire.
a cura della Redazione

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Il turismo in montagna: in crisi quello invernale di massa, in crescita quello «dolce»

A partire dagli anni Novanta del secolo scorso, il turismo di massa invernale in montagna, legato agli impianti di risalita delle stazioni sciistiche, è entrato in crisi a causa di una serie di fattori concomitanti: il clima è cambiato, la neve scarseggia e bisogna crearla artificialmente per poter tenere aperte le piste, con costi economici e ambientali crescenti, difficilmente sostenibili per i turisti e per i territori montani.
di Maurizio Dematteis

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La montagna non esiste più

La montagna alpina e appenninica è sospesa tra essere un’appendice della città e aspirare a una nuova abitabilità responsabile. In ogni caso va preso atto che “la montagna come l’abbiamo conosciuta finora non esiste più” e bisogna rinunciare a “un immaginario fallace che, anno dopo anno, contribuisce alla sua distruzione”.
di Giuseppe Dematteis

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