Autore: redazione

L’utero ce l’ha la montagna

Bisogna “tornare a concepire la montagna prima di tutto come unione di montuosità e montanità”. Un’unione che è generatrice perché l’utero (l’apparato fisico necessario per progettare e realizzare un futuro auspicabile) ce l’ha la montagna.
di Beppe Dematteis

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Passaggi d’epoca in montagna

Come compare la rappresentazione della montagna nella letteratura recente? Una domanda interessante a cui Silvia Segalla, dottorata in scienze sociali presso l’Università di Padova, cerca di dare risposta attraverso l’analisi di tre opere a cavallo tra il secolo breve ed il nostro: “Barnabo delle montagne” di Dino Buzzati (1933), “I Brusaz” di Giovanna Zangrandi (1954) e “Le otto montagne” di Paolo Cognetti (2016).
a cura della Redazione

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Appennini in movimento

Nel cuore dell’Abruzzo due esperienze di comunità rimettono in movimento le persone, portando nuovi residenti in paesi spopolati. Dando forma concreta a un concetto affascinante: la metromontagna
di Maurizio Dematteis

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