Crisi climatica, mobilità, uso del suolo o biodiversità: oggi sono sempre più numerosi i temi che competono tra loro nell’opinione pubblica. L’informazione è disponibile ovunque, ma diventa sempre più difficile orientarsi. Non si tratta più solo di fornire conoscenze, ma di coinvolgere le persone e trovare soluzioni condivise. Oggi la CIPRA – ONG internazionale attiva e presente in tutti i paesi alpini- concepisce la comunicazione come una triade composta da informazione comprensibile, messa in rete di diverse prospettive e promozione attiva del dialogo per la creazione di un futuro vivibile nelle Alpi. Un cambiamento centrale si manifesta nell’accesso ai contenuti: pubblicazioni, podcast o eventi in presenza combinano conoscenze specialistiche con storie personali ed esperienze provenienti dallo spazio alpino. Lo storytelling è più di un semplice espediente stilistico: rende percepibili sviluppi complessi e crea approcci emotivi. Quando i giovani raccontano le loro esperienze lungo la Via Alpina in un podcast o attraverso i progetti si presentano soluzioni concrete, temi astratti come la crisi climatica o lo sviluppo sostenibile diventano una realtà comprensibile. 

Parallelamente, si è notevolmente ampliata anche la varietà dei formati. Oltre agli strumenti classici come newsletter, sito web o pubblicazioni cartacee, anche i canali digitali più recenti svolgono un ruolo essenziale. Social media, podcast, webinar o eventi ibridi aprono nuove possibilità per raggiungere diversi gruppi target e avviare scambi attivi. Non si tratta solo di portata, ma anche di interazione. Un altro passo importante degli ultimi anni è il maggiore radicamento della comunicazione nei progetti. La comunicazione non è più intesa come misura di accompagnamento, ma come parte integrante. Accompagna i processi, rende visibili i risultati e crea spazi di scambio tra attori locali, mondo scientifico e politica. In questo modo contribuisce a far sì che i progetti abbiano un impatto e che le esperienze possano essere condivise oltre i confini regionali. In questo contesto, le rappresentanze nazionali e regionali della CIPRA in tutto l’arco alpino svolgono un ruolo fondamentale. Esse consentono un radicamento locale e una comunicazione diretta sul posto. Ciò è emerso con particolare evidenza soprattutto prima e durante l’importante campagna di comunicazione relativa alle Olimpiadi invernali di Milano e Cortina 2026, che è stata resa possibile in questa forma solo grazie alla stretta collaborazione con CIPRA Italia e CIPRA Alto Adige.

Un impulso particolarmente determinante per questo sviluppo è stato anche il confronto consapevole con la lingua stessa. Concetti come «crisi climatica» o «biodiversità» rimangono astratti se non vengono radicati nella vita quotidiana. Ciò si manifesta, ad esempio, nel fatto che le conoscenze scientifiche vengono collegate in modo più forte alle esperienze vissute nella regione alpina. Proprio in uno spazio multilingue e culturalmente diversificato come sono le Alpi, questa sensibilità linguistica è fondamentale per favorire la comprensione e aprire spazi di azione comuni. Ciò include anche la rappresentazione, attraverso parole e immagini, della diversità sociale e dell’uguaglianza di tutte le persone nello spazio alpino. Inoltre, nell’era dell’intelligenza artificiale, la CIPRA continua a puntare, oltre che sulla scrittura, sulla traduzione e la revisione professionale dei testi da parte di persone reali che vivono e lavorano nella regione alpina. 

Allo stesso tempo, il compito centrale della CIPRA rimane immutato: trasmettere conoscenze e coltivare lo scambio a livello alpino in tutta l’area alpina. Fin dalla sua fondazione nel 1952, essa mette in contatto persone e organizzazioni al di là dei confini linguistici, culturali e politici. Questa prospettiva transfrontaliera è oggi più importante che mai: molte sfide – dal traffico di transito alla crisi climatica – possono essere risolte solo insieme. I dibattiti pubblici sono diventati sempre più frammentati e polarizzati, rendendo ancora più importante disporre di informazioni credibili, fondate e al tempo stesso liberamente accessibili. La CIPRA coniuga quindi le conoscenze scientifiche con le esperienze pratiche e crea spazio per prospettive diverse.

Un ambito particolarmente dinamico è il coinvolgimento dei giovani. Il miglior esempio è probabilmente la comunità nata dal progetto YOALIN: dal 2018, ogni anno da 100 a 150 giovani viaggiano in modo ecologico attraverso le Alpi con un pass Interrail e condividono le loro esperienze con gli altri. Grazie a questo e ad altri progetti simili nascono nuovi formati e forme di espressione che mettono al centro temi come la giustizia climatica o gli stili di vita sostenibili. Nel complesso, lo sviluppo degli ultimi dieci anni può essere descritto come una transizione: da una comunicazione orientata principalmente all’informazione a una orientata al dialogo e all’azione. Le sfide nello spazio alpino richiedono non solo soluzioni tecniche, ma anche coesione sociale e prospettive comuni.

di Michael Gams