Una biologa del Lazio che apre un centro culturale tra le montagne del Friuli. Un designer toscano con il sogno di far vivere nuova vita all’asilo abbandonato del paese. Una valle con 500 abitanti dove una casa colonica diventa spazio di ospitalità lenta. E le Dolomiti, dove artigiani e freelance si ritrovano in una comunità digitale per imparare a raccontarsi.
Sono alcune delle storie nate da Imprese Spericolate, il programma gratuito di formazione e accompagnamento della Fondazione Pietro Pittini dedicato alla nascita e al consolidamento di organizzazioni ad impatto sociale nelle aree interne italiane. Giunto alla quinta edizione, è realizzato in coprogettazione con Magma srl Impresa Sociale e Meraki – Desideri Culturali, con il sostegno di Fondazione Friuli, Confcooperative Alpe Adria, Legacoop Friuli Venezia Giulia e BCC Credifriuli.
Nato come naturale prosecuzione di Percorsi Spericolati, il programma che negli anni ha accompagnato giovani desiderosi di restare, tornare o investire nei territori marginali d’Italia, Imprese Spericolate è arrivato alla sua quinta edizione. In quattro anni ha sostenuto progetti molto diversi tra loro, accomunati da una stessa convinzione: le aree interne sono nuovi centri, luoghi da cui ripartire.

La prima vincitrice è stata Camilla Tuccillo, che a Tarcento (UD), in Friuli Venezia Giulia, ha dato vita a Casa Alexander Langer, uno spazio culturale e di socialità diffusa nato dall’incontro tra il suo percorso di comunicatrice scientifica e una comunità di giovani impegnati nel proprio territorio, Casa Langer collabora con le scuole della zona e propone attività diffuse nelle Valli del Torre. La seconda edizione ha premiato Camilla Vignaduzzi e il progetto Casa Abis a Tramonti di Sopra (PN), una residenza creativa immersa nella natura che unisce ospitalità lenta, arte e scambio culturale in una valle segnata dallo spopolamento. Nel 2024 Imprese Spericolate ha deciso di finanziare progetti in tutta Italia e vincitore di quell’anno è stato Mirko Michelacci dell’Associazione Ellera a Polcanto, piccolo paese del Mugello in Toscana con appena 400 abitanti. Dopo aver studiato design e con il sogno di restituire alla comunità luoghi ormai abbandonati, Mirko è tornato nel suo paese e ha aperto un nuovo spazio per la cittadinanza accanto a una residenza di accoglienza per migranti gestita dalla cooperativa Il Girasole. Ellera ha attivato i primi servizi per la comunità tra cui la raccolta di rifiuti speciali e propone diverse attività: sentieri narranti, coworking, bookcrossing, ludoteca, cineforum e uno swap party permanente, per ricostruire legami e servizi dove non c’erano più.
L’ultima vincitrice, Federica Piazza, ha dato vita al Dolomiti Marketing Hub, una comunità digitale nata spontaneamente per aiutare artigiani, freelance e microimprese delle Dolomiti a promuovere prodotti e servizi attraverso strumenti di marketing, branding e vendita accessibili. L’obiettivo è stato quello di trasformare quella rete in una piattaforma stabile con formazione, opportunità, spazi di visibilità e collaborazione, affiancata da iniziative territoriali e da uno spazio fisico permanente dedicato all’imprenditoria locale.
Ma le storie nate attorno a Imprese Spericolate non si esauriscono nei progetti vincitori. Negli anni, il percorso ha contribuito a creare una comunità di giovani imprenditori sociali che continua a generare iniziative nei territori, come Realps, che lavora sulla rigenerazione delle Alpi attraverso ricerca, progettazione e innovazione territoriale, o Isola di Stavoli, esperienza di recupero e valorizzazione di un borgo montano della Carnia, o ancora Futuro (è) Locale, un progetto nato nell’entroterra sardo che vuole contrastare lo spopolamento montano con una Scuola d’Impresa della Montagna, laboratori ed eventi per giovani e imprese.
Oggi il programma apre una nuova call. Possono candidarsi gruppi informali di almeno due persone che vogliono avviare un progetto profit o non profit in un’area della Strategia Nazionale Aree Interne (SNAI), oppure organizzazioni costituite da meno di 30 mesi che abbiano bisogno di accompagnamento per crescere. In entrambi i casi, almeno una persona della governance deve avere meno di 35 anni.
Il percorso, completamente gratuito, si svolgerà tra ottobre 2026 e marzo 2027 e prevede formazione residenziale e online, mentoring personalizzato con professionisti ed esperti e un evento finale in Friuli Venezia Giulia. Al progetto vincitore sarà assegnato un contributo di 15.000 euro per sostenere l’avvio o il consolidamento dell’iniziativa.
Le candidature sono aperte fino al 20 luglio 2026.
Tutte le informazioni e il bando completo sono disponibili sul sito della Fondazione Pietro Pittini. Per chi ha un’idea nel cassetto e pensa che il futuro possa nascere anche lontano dai grandi centri, questa potrebbe essere l’occasione per trasformarla in realtà.
Il bando completo è disponibile su fondazionepittini.it/progetti/imprese-spericolate.
Per informazioni: impresespericolate@gmail.com — gnascimben@fondazionepittini.it









