Il blog di Enrico Camanni

Enrico Camanni

Scrittore, giornalista e alpinista

I campi di patate fanno le onde

I campi di patate fanno le onde

Negli anni bui tra il 1939 e il 1945, prima della liberazione dal nazifascismo, la vita scorre nonostante tutto anche sulle rive del Tanaro, in alta valle, nel comune di Ormea, da sempre una terra di confine tra Piemonte e Liguria, dove la macchia mediterranea lascia spazio agli imponenti boschi di castagni e faggi, poi abeti, aceri di monte e pini silvestri fino alle praterie d’alta quota.
a cura della Redazione

Le vie dei ponti

Le vie dei ponti

Questo volume, come premette l’autore a scanso di equivoci, “è una guida per chi sceglie di esplorare in libertà”, nel senso che se riusciamo a liberarci degli stereotipi del turista, del selfie a tutti i costi e della fretta con cui solitamente attraversiamo i territori da un uogo a quell’altro, e beh allora questa è proprio la guida che fa per noi.
di Maurizio Dematteis

Appennini: montagne a bassa definizione

Appennini: montagne a bassa definizione

Avverte Federico Di Cosmo, curatore di questo bel volume, che la catena montana dell’Appennino soffre di un complesso di inferiorità. O meglio, i continui paragoni con altre montagne più alte, più vere, più… non fanno che sminuirne la storica personalità da cui oggi bisognerebbe ripartire.
a cura della Redazione

Il turismo in montagna: in crisi quello invernale di massa, in crescita quello «dolce»

Il turismo in montagna: in crisi quello invernale di massa, in crescita quello «dolce»

A partire dagli anni Novanta del secolo scorso, il turismo di massa invernale in montagna, legato agli impianti di risalita delle stazioni sciistiche, è entrato in crisi a causa di una serie di fattori concomitanti: il clima è cambiato, la neve scarseggia e bisogna crearla artificialmente per poter tenere aperte le piste, con costi economici e ambientali crescenti, difficilmente sostenibili per i turisti e per i territori montani.
di Maurizio Dematteis

La montagna non esiste più

La montagna non esiste più

La montagna alpina e appenninica è sospesa tra essere un’appendice della città e aspirare a una nuova abitabilità responsabile. In ogni caso va preso atto che “la montagna come l’abbiamo conosciuta finora non esiste più” e bisogna rinunciare a “un immaginario fallace che, anno dopo anno, contribuisce alla sua distruzione”.
di Giuseppe Dematteis

La montagna come non è mai stata raccontata

La montagna come non è mai stata raccontata

È uscito il primo volume della nuova collana editoriale a cura del gruppo l’AltraMontagna, comitato scientifico che anima l’omonimo giornale online, un interessante esercizio di scrittura per “ridefinire le terre alte a cominciare dalla narrazione”.
a cura della Redazione

La Montagna del Latte Scende in città

La Montagna del Latte Scende in città

Giampiero Lupatelli, economista territoriale, Presidente Caire Consorzio (già Cooperativa Architetti e Ingegneri di Reggio Emilia – Urbanistica) e socio fondatore dell’Archivio Osvaldo Piacentini di Reggio Emilia, mi racconta del Festival di Primavera La Montagna del Latte scende in città, che si tiene a Reggio Emilia per riflettere sulle economie della montagna.
di Oscar Gaspari (Fondation Émile Chanoux-LUMSA Roma)

Minimum living in the Alps

Minimum living in the Alps

Il progetto “Minimum Living in the Alps”, avviato nel 2018, nasce dall’unione tra la passione per la montagna e l’interesse per l’architettura ad alta quota. Mira a esplorare e documentare i bivacchi alpini, microarchitetture che rappresentano un punto di incontro e di equilibrio tra funzionalità, ingegneria e design, nel doveroso rispetto per l’ambiente che li ospita.
di Matteo De Bellis

Eredità di Leone XIII per il suo successore Leone XIV: il Giubileo del 1900 nelle montagne

Eredità di Leone XIII per il suo successore Leone XIV: il Giubileo del 1900 nelle montagne

Il nuovo Papa, Robert Francis Prevost, ha chiarito la ragione fondamentale che lo ha spinto a scegliere il nome di Leone XIV: la sfida posta oggi alla Chiesa, e al mondo, dalla intelligenza artificiale è difficile e complessa come quella della rivoluzione industriale a cavallo tra ‘800 e ‘900, cui aveva risposto Leone XIII.
di Oscar Gaspari (Fondation Émile Chanoux-LUMSA Roma)

Ripensare le frontiere al Forte di Bard

Ripensare le frontiere al Forte di Bard

Le frontiere sono uno dei temi più ineffabili del nostro tempo. Credere di poter attribuire un’interpretazione definitiva al tema e di rinchiuderlo con qualche definizione nelle sale di un museo è del tutto irrealistico, e tale si è rivelato al Forte di Bard.
di Paola E. Boccalatte, Enrico Camanni, Massimo Venegoni