Dislivelli.eu n. 114 marzo-giugno 2022

I giovani sono il futuro. Largo ai giovani. Next generation ue, ecc. ecc. A parole la nostra società riconosce il ruolo fondamentale delle giovani generazioni nella ricerca di futuro. Ma poi, se si scende in profondità, si entra nei territori, si scopre che non sempre le cose stanno così.

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I giovani, protagonisti di una montagna nuova

La qualità della vita di chi vive in montagna è maggiore e questo spinge i giovani a impegnarsi in percorsi di studi e attività in piccoli comuni fornendo un importante presidio territoriale. Una pletora di buone pratiche e modelli replicabili in diversi territori montani italiani cui è necessario dare voce.
di Federica Corrado e Stefano Sala

I giovani, protagonisti di una montagna nuova I giovani, protagonisti di una montagna nuova

Rete Rifai: la rivincita delle aree interne

Rifai è un processo in fase embrionale che vede i giovani impegnati nella creazione di una nuova narrazione dei territori montani, perché le aree interne non sono luoghi nostalgici o mete del fine settimana, ma territori caratterizzati da un tessuto sociale e produttivo con un grande potenziale sommerso che necessita di essere valorizzato.
di Giulio Nascimben

Rete Rifai: la rivincita delle aree interne Rete Rifai: la rivincita delle aree interne

La presidente dei giovani

Le aree interne costituiscono il 60% del territorio italiano. Come possono le nuove generazioni prendere in mano il proprio futuro senza dover per forza lasciare la loro terra? Elisa Chillura, presidente della rete Rifai, racconta bisogni e desideri delle giovani e dei giovani che vivono nelle aree interne e montane del nostro Paese.
di Luca Serenthà

La presidente dei giovani La presidente dei giovani

Mim: giovani sul campo nelle terre alte

Un progetto nato nel 2019 dall’intreccio tra esperienze partecipative di antropologia applicata e il desiderio di alcuni studenti universitari di tornare nei loro territori montani di origine utilizzando i metodi dell’antropologia per coinvolgere le comunità locali.
di Valentina Porcellana

Mim: giovani sul campo nelle terre alte Mim: giovani sul campo nelle terre alte

C.U.Mò: per il futuro della Carnia

16 giovani amministratori e amministratrici della Carnia, hanno scelto di rimanere nell’area montana a nord del Friuli Venezia Giulia e di impegnarsi nell’amministrazione della cosa pubblica. Nel 2021 è nata la rete C.U.Mò, per una Carnia nuovamente protagonista di una visione complessiva dello sviluppo del territorio montano.
di Aura Zanier

C.U.Mò: per il futuro della Carnia C.U.Mò: per il futuro della Carnia

Isoipse: costruire nuove professioni

Isoipse nasce nel 2014 come gruppo di facce giovani e teste frizzanti, una squadra di professionisti che vogliono dedicarsi allo sviluppo e alla promozione del territorio montano dolomitico, senza dover rinunciare alle proprie ambizioni lavorative.
di Erwin Durbiano

Isoipse: costruire nuove professioni Isoipse: costruire nuove professioni

Creare ecosistemi

Chiocciola la casa del nomade è un’associazione di giovani che da 10 anni fa di Pennabilli, piccolo comune a cavallo tra Romagna, Marche e Toscana, la propria casa per sperimentare le infinite possibilità di abitare la montagna. Con la cultura, la bellezza e il coinvolgimento attivo degli abitanti come antidoto all’abbandono dell’Appennino.
di Roberto Sartor

Creare ecosistemi Creare ecosistemi

Officina Giovani Aree Interne: rafforzare il protagonismo

Oggi non sembra esserci una seria volontà di mettere le nuove generazioni al centro. Eppure la voglia dei giovani di incidere sul proprio futuro è quantificabile e lo provano le numerose iniziative che partono “dal basso” che il progetto Officina Giovani Aree Interne prova ad accompagnare.
a cura del gruppo tecnico-operativo volontario di Officina Giovani Aree Interne

Officina Giovani Aree Interne: rafforzare il protagonismo Officina Giovani Aree Interne: rafforzare il protagonismo

I giovani d’Europa vogliono restare in montagna

All’inizio del 2022 Euromontana ha pubblicato l’indagine “Essere giovani in montagna”, uno spaccato dei bisogni e delle aspirazioni dei giovani che vivono nelle terre alte d’Europa. Ecco i risultati dello studio e come la Politica di Coesione e Next Generation EU può e deve rispondere alle loro esigenze.
di Carla Lostrangio e Blandine Camus

I giovani d’Europa vogliono restare in montagna I giovani d’Europa vogliono restare in montagna

La Consulta dei Giovani della CIPRA

Ogni mese, una decina di giovani si incontra, in videochiamata, per discutere di Alpi, dal Delfinato francese alle pendici del Triglav sloveno. Hanno tra i 14 e 29 anni, tutti accumunati da un grande amore per le Alpi, delle quali sono cittadini, per confrontarsi e avere una piattaforma per far nascere e sviluppare le proprie idee.
di Nicolas Rodigari

La Consulta dei Giovani della CIPRA La Consulta dei Giovani della CIPRA

Che mondo sarebbe senza i giovani?

Cosa potrebbe succedere se la voglia di cambiare il mondo di un giovane incontrasse il fragile equilibrio delle aree interne? Ponti, via: 28 giovani, da aprile a giugno 2022, abiteranno temporaneamente 6 presidi della rete NATworking per rispondere a un bisogno specifico del territorio.
di Chiara Guidarelli e Giulia Cerrato

Che mondo sarebbe senza i giovani? Che mondo sarebbe senza i giovani?
Ultimi articoli:

Il nuovo che avanza

15 gennaio 2010, in: News

Metà degli abitanti di Stroppo, piccolissimo comune della Val Maira, sono montanari per scelta. Andati a vivere lassù dopo essere cresciuti in città o in pianura. Grazie a loro, una comunità che sembrava condannata al declino ha trovato nuova vitalità. La realtà di questo minuscolo paese dimostra come tra i protagonisti del futuro della montagna ci possano essere persone in cerca di lavoro e abitazioni a basso prezzo, neoruralisti in fuga dalla metropoli o professionisti che si dividono tra le valli e la città.
Di giacomo Pettenati

Dalla terra alla terra

15 gennaio 2010, in: News

Il ritorno alla terra visto come risposta alla crisi finanziaria vissuta in città? Ma in questo modo le zone rurali rischiano di diventare lo sfondo per slogan e proclami. E le testimonianze di alcuni abitanti della Valle Stura raccontano che sono pochi coloro che avvertono gli effetti della crisi economica, mentre si insinua una crisi più sotterranea, che si manifesta, ad esempio, nel rimpianto per forme di socialità perdute.
Di Sara Rubeis e Erich Giordano

Attenti al lupo

14 dicembre 2009, in: Appuntamenti

Sabato 19 dicembre alle ore 15:30, presso la Porta di Valle “Segnavia”di Brossasco, Valle Varaita (Cn), si terrà l’incontro “Il ritorno del predatore sulle nostre Alpi: una convivenza possibile?

Nevica sui monti?

14 dicembre 2009, in: News

Cade la prima neve sul Piemonte e cominciano i problemi per i servizi delle terre alte: Nerone, Chiotti e Chiappi, in val Grana, restano per ore senza luce, copertura televisiva e telefonica. Il vallone di San Michele di Prazzo, in val Maira, per tre giorni con le linee telefoniche interrotte. Mariano Allocco, del Presidio alpino Parate, invia una lettera per esprimere le sue preoccupazioni alla Redazione di Dislivelli.

Care calde Alpi

9 dicembre 2009, in: News

Se andrà avanti così, ecco che cosa ci aspetta: in un inverno medio, Cortina d’Ampezzo sarà imbiancata per 11 giorni e Courmayeur per 40. Le nevicate invernali si ridurranno in media del 36%. Nelle stazioni sciistiche ci sarà più neve artificiale che neve “vera”. Tutto questo, e molto altro, dice il Rapporto sul cambiamento climatico nelle Alpi pubblicato dall’Agenzia europea dell’Ambiente.
Enrico Camanni

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