Non facciamo finta

Il dibattito sulla riapertura degli impianti dello sci potrebbe essere l’occasione per ripensare un sistema che il riscaldamento climatico e la crisi economica avevano già totalmente incrinato, anche se facevamo finta di niente.
di Enrico Camanni

Non facciamo finta Non facciamo finta

Per favore non chiudete la montagna fuoripista

Le piste da sci stanno alla montagna come le spiagge a pagamento stanno al mare. In montagna si può camminare sulla neve o sui sentieri, vagabondare per i boschi o sedersi al sole, si può ciaspolare e perfino sciare dove non serve il biglietto e non c’è la funivia.
di Paolo Cognetti

Per favore non chiudete la montagna fuoripista Per favore non chiudete la montagna fuoripista

Salvezza o collasso

Se i milioni che si spendono per continuare ad ampliare gli impianti sciistici fossero investiti per finanziare i giovani della montagna nella formazione, il patrimonio umano delle terre alte si dimostrerebbe ben più fruttuoso di quello infrastrutturale sciistico in perenne affanno.
di Franco Michieli

Salvezza o collasso Salvezza o collasso

Ritrovare lo ski spirit

Il sistema non è più difendibile. Ma esistono alternative, come il ritorno a impianti più semplici, meno impegnativi finanziariamente e più flessibili. Ne risulterebbe uno sci più vero, fonte di emozioni più profonde, sicuramente più vicino alla montagna e alla sua gente.
di Giorgio Daidola

Ritrovare lo ski spirit Ritrovare lo ski spirit

Immedesimarsi negli altri

C’è un’ombra gigantesca che incombe sull’arco alpino e si chiama cambiamento climatico. Approfittiamo del Covid per ripensare alla montagna, al suo sviluppo e alla sua pianificazione, provando a guardare al domani. Oggi possiamo farlo.
di Gabriele Gallo

Immedesimarsi negli altri Immedesimarsi negli altri

Non di solo sci può viver la montagna

Oggi c’è bisogno di uno sforzo comune, a tutti i livelli, europeo, nazionale e locale, pubblico e privato, per mettere in campo strategie di differenziazione dell’offerta turistica accanto allo sci, nella stazioni ancora vitali.
di Maurizio Dematteis

Non di solo sci può viver la montagna Non di solo sci può viver la montagna

Cambiare i modelli gestionali

Le Alpi si stanno appenninizzando e le stazioni sciistiche devono cambiare per adeguarsi al cambiamento. Perché è molto più facile cambiare i modelli gestionali che cambiare le leggi di natura.
Intervista a Luca Mercalli (a cura di Maurizio Dematteis)

Cambiare i modelli gestionali Cambiare i modelli gestionali

Monitoraggio dei ghiacciai dell’Alto Adige

Le proiezioni di deglaciazione dell’Alto Adige mostrano un progressivo esaurimento di qui alla fine del secolo in corso. Grazie al progetto Glistt vengono aggiornati i sistemi di monitoraggio e sperimentarne nuovi metodi innovativi.
Di Roberto Dinale e Mattia Callegari

Monitoraggio dei ghiacciai dell’Alto Adige Monitoraggio dei ghiacciai dell’Alto Adige

Dislivelli.eu n. 106 agosto-ottobre 2020

Un numero della rivista Dislivelli.eu dedicato alla scomparsa repentina dei ghiacci sulle nostre montagne: la testimonianza degli effetti nefasti dei cambiamenti climatici che interessano tutto il pianeta.

Dislivelli.eu n. 106 agosto-ottobre 2020 Dislivelli.eu n. 106 agosto-ottobre 2020

Di ghiaccio

Sono due secoli che abbiamo convertito la repulsione per il ghiaccio in attrazione fisica ed estetica: lo ammiriamo e contemporaneamente lo mortifichiamo con i gas serra, in un evidente cortocircuito sociale, economico e culturale.
di Enrico Camanni

Di ghiaccio Di ghiaccio

Carovana dei ghiacciai

Un viaggio attraverso le Alpi organizzato da Legambiente per raccontare gli effetti dei cambiamenti climatici sui ghiacciai sottolinea l’urgenza di mettere in campo misure e politiche ambiziose sul clima per arrivare a emissioni di gas zero nel 2040. In coerenza con l’Accordo di Parigi.
di Vanda Bonardo

Carovana dei ghiacciai Carovana dei ghiacciai

Musicisti e letterati tra i ghiacci

Musicisti e scrittori hanno prestato la loro testimonianza per sostenere la Carovana dei ghiacciai di Legambiente. Un modo per raccontare al vasto pubblico l’urgenza di mettere in campo misure e politiche adeguate sul clima per ridurre le emissioni di gas nell’ambiente.
di Claudia Apostolo

Musicisti e letterati tra i ghiacci Musicisti e letterati tra i ghiacci

Ghiacciai delle Alpi: che aria tira?

Gli anni passano e la situazione dei ghiacciai alpini continua a peggiorare. Non tanto per la carenza di nevicate invernali, quanto per le temperature estive troppo elevate che causano la precoce scomparsa della neve stagionale entro giugno-luglio a 3000 m.
di Daniele Cat Berro

Ghiacciai delle Alpi: che aria tira? Ghiacciai delle Alpi: che aria tira?

Il caso Marmolada

Il ghiacciaio della Marmolada si ritira, l’Università di Padova lancia una campagna glaciologica partecipata per far toccare con mano gli effetti del cambiamento climatico, e molti dei partecipanti decidono di non tornare a sciare sulla Marmolada.
di Mauro Varotto

Il caso Marmolada Il caso Marmolada

La resilienza dei ghiacciai friulani

I ghiacciai delle Alpi Giulie al di sotto dei 3500 m, come tutti quelli nazionali, sono ormai già persi. Fantasmi presenti di un clima che non c’è più e che permetteva, fino solo a 30 anni fa, la loro silenziosa e maestosa sopravvivenza.
di Renato Colucci

La resilienza dei ghiacciai friulani La resilienza dei ghiacciai friulani

Il ghiacciaio del Calderone

I rilevamenti effettuati sul Calderone, unico ghiacciaio appenninico e il più meridionale d’Europa, hanno messo in luce un’inaspettata conservatività della massa glaciale, che ha perso appena 1 metro di spessore dal 1992 ad oggi.
di Angelo Monaco e Marco Scozzafava

Il ghiacciaio del Calderone Il ghiacciaio del Calderone

I ghiacciai di pietre

Sono la manifestazione più evidente, e anche più spettacolare, della presenza del permafrost sulle Alpi. Si tratta di una forma diffusissima, che sul versante italiano delle Alpi ne vede censiti oltre 1500 tra i 1700 e i 2300 metri.
di Claudio Smiraglia

I ghiacciai di pietre I ghiacciai di pietre

Nasce la prima Rete dei giovani delle Aree interne

Nel piccolo Comune di Valloriate è nata una rete di giovani delle aree interne che verrà coinvolta nelle decisioni future sui territori. In collaborazione con la Strategia Aree interne, di cui si apprestano a diventare una antenna sul territorio.
di Grazia Musella

Nasce la prima Rete dei giovani delle Aree interne Nasce la prima Rete dei giovani delle Aree interne

Il degrado del permafrost

Il degrado del permafrost e la fusione del ghiaccio associati all’aumento dell’intensità delle precipitazioni stanno favorendo i crolli. La frequentazione, la pianificazione e l’uso del suolo in montagna deve quindi essere rivista in ottica di adattamento al cambiamento climatico.
di Francesco Pastorelli

Il degrado del permafrost Il degrado del permafrost

Montagne Attive: una bella festa

200 persone connesse, 30 progetti, decine di ospiti da tutta Italia. Sono i numeri della festa Montagne Attive del 18 settembre. In attesa della pubblicazione completa vi proponiamo il video riassuntivo dei progetti presentati.

Montagne Attive: una bella festa Montagne Attive: una bella festa
Ultimi articoli:

Elaborare il lutto

28 settembre 2009, in: Documenti

La montagna che non c’è più e quella che non c’è mai stata. Due modelli di informazione sulla montagna, opposti ma speculari tra loro, che esprimono la sudditanza della comunicazione nei confronti di un lutto non ancora elaborato del tutto: la fine della civiltà alpina tradizionale.

Rispondere ai grandi interrogativi

28 settembre 2009, in: Documenti

La ricerca scientifica e l’anelito alla conoscenza sono storicamente connessi alla “conquista” e all’”invenzione” delle Alpi. Essi, incrociando i saperi impliciti delle culture locali, costituiscono oggi la condizione prima della rinascita della montagna, per costruire nuove consapevolezze, immagini e rappresentazioni.

Per una seria divulgazione della montagna

28 settembre 2009, in: Documenti

L’assunto che la montagna non abbia nulla di nuovo da raccontare è falso. Oggi l’emorragia demografica, anche nelle zone a maggior criticità, sembra essersi arrestata, e il mondo della postmodernità lascia intravedere prospettive nuove e possibilità fino a ieri insospettate. Per la montagna, un futuro capace di sbloccare una storia che sembrava ripiegata su se stessa.

Sindaci e amministratori a Torino

28 settembre 2009, in: News

La riforma delle Comunità montane in Piemonte è l’ultima chance per una vera amministrazione decentrata: se falliscono rimarranno le aree metropolitane a dettare le linee guida e i Podestà a farle attuare sui territori decentrati. Questo l’allarme lanciato a Torino il 26 di settembre all’incontro organizzato dall’Uncem Piemonte.

Torino: Alpi 365

28 settembre 2009, in: Appuntamenti

23-25 ottobre: torna il salone biennale promosso dalla Regione Piemonte per porre al centro dell’attenzione del pubblico la montagna, le sue problematiche e le sue risorse.

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