Dislivelli.eu n. 98 giugno 2019

Il numero di giugno 2019 di Dislivelli.eu fa luce con l’aiuto dei massimi esperti italiani sulla necessità e sull’urgenza di riflettere sui temi dei Servizi ecosistemici e del loro costo. Per il futuro sul nostro Pianeta.

Dislivelli.eu n. 98 giugno 2019 Dislivelli.eu n. 98 giugno 2019

Servizi ecosistemici. Chi paga?

Nelle politiche e nei processi decisionali bisogna sviluppare strumenti economici innovativi per la conservazione e la valorizzazione dei Servizi ecosistemici. Le esternalità positive o negative della gestione di risorse naturali devono tradursi in ricavi e costi per i gestori.
di Davide Pettenella e Giorgia Bottaro

Servizi ecosistemici. Chi paga? Servizi ecosistemici. Chi paga?

Come affrontare il cambiamento degli ecosistemi?

Le modifiche agli ecosistemi causate dal cambiamento climatico porteranno a conseguenze sociali, culturali ed economiche significative. Che fare? Ad esempio promuovere misure di adattamento nature-based per il rafforzamento della resilienza degli ecosistemi potenziando i sevizi ecosistemici.
di Lorenzo Ciccarese

Come affrontare il cambiamento degli ecosistemi? Come affrontare il cambiamento degli ecosistemi?

Mettere i servizi ecosistemici al centro

Per ri-centralizzare la natura nelle scelte di sviluppo future e individuare le soluzioni efficienti ed economicamente convenienti bisogna partire dalla mappatura e valutazione economica dei Servizi ecosistemici.
di Riccardo Santolini

Mettere i servizi ecosistemici al centro Mettere i servizi ecosistemici al centro

Arco alpino: servizi ecosistemici offresi

Lo spazio alpino è un importante hotspot di servizi ecosistemici (Se) di cui usufruiscono la società intera e i principali settori economici: turismo, agricoltura, energia e trasporti. Una risorsa strategica per la governance territoriale transalpina.
di Lukas Egarter Vigl e Sebastian Candiago

Arco alpino: servizi ecosistemici offresi Arco alpino: servizi ecosistemici offresi

La storia liquida dei Bim

Grazie alla legge sui Bim del 1953 fortemente voluta dai padri della politica montana i primi Pes della storia italiana, i Pagamenti per i servizi ecosistemici, si riversarono sui comuni montani. Con buona pace delle potenti imprese idroelettriche nazionali.
di Oscar Gaspari

La storia liquida dei Bim La storia liquida dei Bim

La tradizione della canapa torna in Ossola

Evelina Felisatti ha 31 anni, un fisico minuto e uno sguardo gentile. Ha scelto di fare la contadina, canapa e antichi cultivar, che produce, trasforma e vende con metodo biodinamico. Il tutto in montagna.
di Marta Geri

La tradizione della canapa torna in Ossola La tradizione della canapa torna in Ossola

Alpine Food Heritage Contest

Un Concorso ad immagini per descrivere il patrimonio alimentare alpino. E ampliare il sostegno alla candidatura del patrimonio alimentare alpino alla lista del patrimonio culturale mondiale immateriale dell’Unesco.

Alpine Food Heritage Contest Alpine Food Heritage Contest

Quando la cultura rafforza i territori

Il 23 e 24 maggio 2019 alla Redoute Marie di Thérèse del comune di Avrieux, nella Maurienne francese, si è tenuto il living lab “Cultura’tractive”, evento all’interno dei Progetti Alcotra Corpo Links Cluster (Clc) e Feast.
di Marcella Rodino

Quando la cultura rafforza i territori Quando la cultura rafforza i territori

Una fotografia delle montagne del Piemonte

Il Rapporto montagne del Piemonte svela tre territori differenti: i Distretti turistici, la Montagna integrata e la Montagna interna. Tre montagne diverse con i loro limiti e le loro opportunità.
di Maurizio Dematteis

Una fotografia delle montagne del Piemonte Una fotografia delle montagne del Piemonte
Ultimi articoli:

La montagne delle donne: una storia da scrivere

15 gennaio 2010, in: News

Su 130 musei etnografici censiti nei comuni di minoranza linguistica nelle valli piemontesi e valdostante, soltanto due fanno esplicito riferimento, nella loro denominazione, alla presenza femminile: il Museo della canapa e del lavoro femminile di Prazzo (Cn) e il Museo delle donne valdesi di Angrogna (To). Evidentemente, una storia delle Alpi che includa e inserisca le donne nel posto che loro spetta è ancora da scrivere.
Di Valentina Porcellana

In scena le minoranze

15 gennaio 2010, in: Libri

Sibilla Paolo e Porcellana Valentina (a cura di), Alpi in scena. Le minoranze linguistiche e i loro musei in Piemonte e Valle d’Aosta, Daniela Piazza Editore, Torino 2009.

Le comunità di lingua occitana, francoprovenzale e walser di Piemonte e Valle d’Aosta presentate attraverso i loro musei. Una raccolta di saggi di antropologi e studiosi del mondo alpino per offrire l’immagine di società alpine attive, aperte e in movimento.
Di Laura Bonato

Professional Dreamers: società e territorio

15 gennaio 2010, in: News

Segnaliamo con interesse l’attività di Professional Dreamers, associazione trentina impegnata nella diffusione di tematiche inerenti spazio e società. Realtà vicina ai principi che animano la nostra associazione, condivide con Dislivelli l’interesse nello studio sul ruolo delle città alpine nel contesto europeo ed internazionale.
Alberto Di Gioia

Street tv di montagna

15 gennaio 2010, in: News

Il web 2.0 ha portato una vera rivoluzione nella comunicazione, trasformando milioni di persone in tutto il mondo in reporter amatoriali di quanto succede nei propri territori. Le web-tv ne sono una forma, e possono rappresentare un interessante strumento per raccontare anche la realtà della montagna.
Di Giacomo Pettenati

Comunità – scuola = ?

15 gennaio 2010, in: News

“Quanto costa in termini culturali e sociali sottrarre una scuola ad una comunità?”. Questa la domanda che Legambiente Piemonte e Valle d’Aosta si è posta all’inizio del lungo viaggio, iniziato nell’estate del 2009, del Festival delle “Piccole grandi scuole delle Alpi”. A Villar Focchiardo, in Valle di Susa, è stato firmato un documento che ribadisce: “La scuola è un bene comune”.
Di Valentina Porcellana

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