Dislivelli.eu n. 92 novembre 2018

Sette milioni di metri cubi di legname schiantati, crolli e interi tratti di sentiero cancellati. Gli eventi sono sempre più rapidi e imprevedibili. Il global change è davanti agli occhi di tutti, e pone nuovi problemi tecnici e politici, da affrontare nell’immediato.

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Cambia il clima, cambia la montagna

Gli effetti del riscaldamento globale sono talmente dispersi nel tempo e nello spazio da non poter ricondurre i singoli fenomeni al cambiamento climatico? Non è più così, perché il global change oggi pone problemi tecnici e politici nella vita quotidiana. Soprattutto in montagna.
di Filippo Tantillo, coordinatore scientifico del team di supporto al Comitato Nazionale per le Aree Interne (articolo pubblicato su cheFare nel novembre 2015)

Cambia il clima, cambia la montagna Cambia il clima, cambia la montagna

Chi sorveglia il patrimonio forestale?

La storia della tempesta in Val Grande di Lanzo solleva un interrogativo preoccupante: chi sorveglia il patrimonio forestale, ambientale ed escursionistico soggetto al cambiamento climatico?
Di Beppe Leyduan (articolo pubblicato su camoscibianchi.wordpress.com)

Chi sorveglia il patrimonio forestale? Chi sorveglia il patrimonio forestale?

La gestione dei territori montani: un problema di democrazia

Tutelata dalla Costituzione, la gestione della montagna italiana si pone oggi come un problema di democrazia. Territorio, acque, boschi, risorse faunistiche, tradizioni e cultura indispensabili a una nazione con una pianura ormai depauperata.
di Oscar Gaspari, Università di Roma LUMSA

La gestione dei territori montani: un problema di democrazia La gestione dei territori montani: un problema di democrazia

Parchi piemontesi: una scommessa persa

25, 40, fino a 100 anni di natura protetta in Piemonte non sono riusciti a creare una cultura della natura nella gente. E oggi si celebrano i vari anniversari dei parchi tra la retorica e la mancanza di visione futura. A parte il passaggio del Giro d’Italia nel Parco del Gran Paradiso…
di Toni Farina

Parchi piemontesi: una scommessa persa Parchi piemontesi: una scommessa persa

ForAlps: il gruppo di ricerca internazionale sull’immigrazione straniera nelle Alpi

L’immigrazione come opportunità per le regioni alpine. La montagna come risorsa economica e umana. ForAlps mira ad alimentare il dibattito sulla cultura dell’accoglienza e l’integrazione dei migranti nelle regioni di montagna.
di Giulia Cutello, ricercatrice presso Eurac Research di Bolzano

ForAlps: il gruppo di ricerca internazionale sull’immigrazione straniera nelle Alpi ForAlps: il gruppo di ricerca internazionale sull’immigrazione straniera nelle Alpi

Una petizione per la candidatura UNESCO del patrimonio alimentare alpino

La candidatura del patrimonio alimentare alpino? Perché vada a buon fine le comunità locali e tutte le persone che hanno a cuore il futuro delle Alpi devono mobilitarsi e firmare la petizione che i partner di AlpFoodway hanno lanciato su www.alpfoodway.eu
di Marta Geri

Una petizione per la candidatura UNESCO del patrimonio alimentare alpino Una petizione per la candidatura UNESCO del patrimonio alimentare alpino

Foreste delle Dolomiti: una proposta

Sette milioni di metri cubi di schianti: l’unica strada è un commissariamento di tutta la gestione della filiera, per recuperare il legno in tempi brevissimi, senza scaricare sui sindaci la responsabilità della gestione di un simile evento.
di Gigi Casanova

Foreste delle Dolomiti: una proposta Foreste delle Dolomiti: una proposta

Eventi estremi in territori fragili

Tra il 29 ottobre e il 2 novembre eventi meteorologici estremi hanno investito il Veneto, il Trentino, l’Alto Adige e il Friuli-Venezia Giulia. L’attenzione mediatica si è concentrata sui danni al patrimonio boschivo, dimenticandosi di raccontare le difficoltà vissute da chi abita quelle montagne.
di Margherita Valcanover

Eventi estremi in territori fragili Eventi estremi in territori fragili

Riabitare l’Italia

Un viaggio attraverso le Alpi contemporanee per promuovere la rigenerazione del territorio alpino all’interno del progetto per le aree interne italiane. In un libro collettivo e interdisciplinare, dall’emblematico titolo “Riabitare l’Italia”, in uscita a dicembre.
di Antonio De Rossi (Articolo pubblicato su www.ilgiornaledellefondazioni.com)

Riabitare l’Italia Riabitare l’Italia
Ultimi articoli:

Facebook, twetter e youtube = dislivelli.eu

16 aprile 2010, in: News

Dislivelli.eu, il sito della nostra associazione, sbarca sui social network. Via obbligata per raggiungere le giovani leve. Il futuro dei territori montani e del paese intero.

La montagna che educa

16 aprile 2010, in: News

Lo scorso 24 marzo la facoltà di Scienze della Formazione dell’Università di Bergamo ha ospitato un interessante seminario sull’imprenditorialità femminile in montagna, organizzato da Davide Torri, dell’associazione bergamasca Gente di Montagna. Tra i contributi più interessanti c’è stato quello di Noemi Michilini, educatrice della provincia di Varese che usa la montagna come strumento formativo rivolto ai ragazzi in difficoltà.
Di Giacomo Pettenati

Alta via dei monti liguri

16 aprile 2010, in: News

Vanessa, Paola e Cristina: tre giovani professioniste dell’ambiente animano un’associazione per la promozione dell’Alta via dei Monti liguri. 440 chilometri di sentiero da mettere in rete con le realtà culturali, economiche e ricettive dell’entroterra. Spesso dimenticate in favore dei più famosi paesi rivieraschi.
Di Maurizio Dematteis

I rifugi diventano presidi

16 aprile 2010, in: News

È stato firmato martedì 30 marzo 2010 presso la Sede centrale del Club Alpino Italiano a Milano il protocollo di collaborazione tra Cai, Uncem e Cervim (Centro di Ricerca, Studi, Salvaguardia, Coordinamento e Valorizzazione per la Viticoltura Montana) per la promozione dei prodotti gastronomici e vitivinicoli del territorio montano. I rifugi del CAI diventeranno vetrine per l’eccellenza enogastronomica delle terre alte.
Di Enrico Camanni

Confraternita acciugai

16 aprile 2010, in: News

La Val Maira, una delle più belle delle Alpi Cuneesi, era conosciuta in tutto il Nord Italia come valle degli anciuìe, grazie agli abitanti di alcune delle sue borgate che si sono specializzati nella vendita delle acciughe e per secoli hanno girato con i carretti le città per vendere il pesce conservato. Per mantenere vivo il ricordo della tradizione e utilizzarla per promuovere turisticamente la valle, è nata a Celle di Macra la Confraternita degli Acciugai della Val Maira.
Di Giacomo Pettenati

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