Dislivelli.eu n. 79 luglio/agosto 2017: Rifugiati alpini

Il numero doppio luglio-agosto 2017 di Dislivelli.eu si occupa nuovamente della questione delle accoglienze di richiedenti asilo o protezione internazionale nei comuni montani. E inaugura due nuove rubriche sulle tradizioni alimentari sulle Alpi e sull’offerta culturale del territorio montano.

Dislivelli.eu n. 79 luglio/agosto 2017: Rifugiati alpini Dislivelli.eu n. 79 luglio/agosto 2017: Rifugiati alpini

Alpi, frontiere, migranti: variabilità politica e socio-strutturale nello spazio alpino

Le frontiere che si vogliono dimenticare hanno sino ad ora ostacolato non poco il fluire di informazioni tra studiosi e operatori di diverse nazionalità. In questo senso il lavoro avviato dall’incontro finalmente inter-alpino di Salecina su rifugiati e richiedenti asilo appare della massima importanza.
di Pier Paolo Viazzo

Alpi, frontiere, migranti: variabilità politica e socio-strutturale nello spazio alpino Alpi, frontiere, migranti: variabilità politica e socio-strutturale nello spazio alpino

Rete internazionale sulla migrazione straniera verso le terre alte

Dislivelli ha partecipato in prima persona alla costituzione e al rafforzamento di una rete di studio e analisi sul fenomeno dei richiedenti asilo in montagna, delineando un esperimento di portata nazionale ed internazionale focalizzato sul ruolo dell’immigrazione straniera per il rilancio delle terre alte.
di Alberto Di Gioia, Maurizio Dematteis e Andrea Membretti

Rete internazionale sulla migrazione straniera verso le terre alte Rete internazionale sulla migrazione straniera verso le terre alte

Chiavenna: rifugiati nel Deserto

In una struttura denominata “Deserto” a Chiavenna la cooperativa sociale “Nisida” ospita otto migranti forzati provenienti dalla Nigeria. Un percorso non facile, realizzato in rete con altri attori locali, che ha portato alla realizzazione di storie di successo e di inserimento nel tessuto economico e sociale locale.
di Clemente e Samuele Dell’Anna

Chiavenna: rifugiati nel Deserto Chiavenna: rifugiati nel Deserto

Cadore: richiedenti asilo e carciofi

Sono una cinquantina i richiedenti asilo ospitati in cinque progetti Cas dislocati su diversi comuni tra Valle e Santo Stefano di Cadore. Coinvolti nella coltivazione del carciofo alpino sono stati inseriti nel progetto “Simbiorti”, operazione finalizzata a concretizzare strategie di convivenza tra diversi realtà per trarne vantaggi comuni.
di Monica Argenta

Cadore: richiedenti asilo e carciofi Cadore: richiedenti asilo e carciofi

Valtellina: il protagonismo della società civile

La Valtellina ospita oggi circa 600 migranti forzati sul suo territorio. Ma mentre associazioni, cooperative e privati cittadini si attivano per l’accoglienza, le istituzioni locali sembrano lontane.
Di Chiara Mazzucchi

Valtellina: il protagonismo della società civile Valtellina: il protagonismo della società civile

Canavese: l’integrazione cresce in un orto

Due rifugiati politici accolti in Italia recuperano 7000 mq di terre incolte sulla Serra di Ivrea e coltivano ortaggi biologici che vendono al mercato equosolidale di Ivrea. Nel giro di poco altri proprietari offrono in comodato i loro terreni abbandonati e si pongono le basi per la creazione di un’azienda agricola.
di Anna Anselmi

Canavese: l’integrazione cresce in un orto Canavese: l’integrazione cresce in un orto

Trentino: vita da straniero

Il Trentino, uno dei pochi territori delle montagne italiane che ha sempre registrato un trend positivo nelle sue dinamiche di popolazione, si avvia ad accogliere 1.800 richiedenti asilo, con la concentrazione dei due terzi dei migranti forzati nei maggiori centri urbani di Trento e Rovereto.
di Alessandro Gretter

Trentino: vita da straniero Trentino: vita da straniero

Piemonte: le buone pratiche di accoglienza rifugiati

Ventidue buone pratiche di accoglienza di richiedenti protezione internazionale e rifugiati sul territorio piemontese raccolte in una pubblicazione da Città metropolitana di Torino, Forum Internazionale ed Europeo di Ricerche sull’Immigrazione e Associazione Dislivelli.

Piemonte: le buone pratiche di accoglienza rifugiati Piemonte: le buone pratiche di accoglienza rifugiati

IT/La montagna tra cultura e turismo di massa

IT/E’ partito Corpo Links Cluster, progetto transfrontaliero Alcotra Italia-Francia che propone teatro e danza come antidoto della crisi del modello del turismo di massa.
FR/A débuté Corpo Links Cluster, un projet transfrontalier Alcotra Italie-France qui propose théâtre et danse comme antidote contre la crise du modèle du tourisme de masse.
di Chiara Mazzucchi

IT/La montagna tra cultura e turismo di massa IT/La montagna tra cultura e turismo di massa

Alla scoperta delle pratiche alimentari tradizionali e sostenibili nelle Alpi

Una nuova rubrica dedicata al patrimonio culturale alimentare nelle Alpi, per raccontare le attività dell’Associazione nell’ambito del progetto Alpfoodway, finanziato dal programma Interreg Spazio Alpino 2014-2020.

Alla scoperta delle pratiche alimentari tradizionali e sostenibili nelle Alpi Alla scoperta delle pratiche alimentari tradizionali e sostenibili nelle Alpi

Bandiera verde a Sweet Mountains

Il prestigioso riconoscimento della Carovana delle Alpi di Legambiente alla rete del turismo responsabile Sweet Mountains creata dall’Associazione Dislivelli.

Bandiera verde a Sweet Mountains Bandiera verde a Sweet Mountains

19 luglio 2017: Modelli partecipati e strategie efficaci di sviluppo territoriale locale

Un momento di confronto sulla competitività dei territori rurali e montani tra modelli partecipati e nuove strategie di sviluppo territoriale. Con la partecipazione del Presidente della Compagnia di San Paolo Francesco Profumo e dell’ex Ministro alla Coesione Territoriale Fabrizio Barca

19 luglio 2017: Modelli partecipati e strategie efficaci di sviluppo territoriale locale 19 luglio 2017: Modelli partecipati e strategie efficaci di sviluppo territoriale locale

Il richiamo della foresta: Dislivelli risponde

L’Associazione “Gli Urogalli” di Paolo Cognetti organizza dal 21 e il 23 luglio il Festival “Il richiamo della foresta”, tre giorni di eventi a 1.800 metri di quota, in una radura tra i larici sopra la piccola borgata di Estoul, in Val d’Ayas. Il 22 luglio Dislivelli animerà l’incontro sul tema dei “nuovi montanari”.

Il richiamo della foresta: Dislivelli risponde Il richiamo della foresta: Dislivelli risponde
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Un libro, qualche dubbio e alcune domande

15 febbraio 2010, in: News

“Patto tra le Alte terre e le Grandi Pianure”: il libro di Mariano Allocco Ex sudore populi, è un libro importante. Può anche in parte non convincere, ma fa riflettere. Perché il problema esiste ed è grosso. Apriamo un dibattito.
Di Beppe Dematteis

Collegare gli habitat per salvare la biodiversità

15 febbraio 2010, in: News

I Parchi naturali da soli non bastano a tutelare la biodiversità, perché piante e animali non riconoscono confini. Sono necessari nuovi strumenti di conservazione come i corridoi ecologici. Su questa premessa si basa il progetto europeo Econnect, cui partecipa il Parco piemontese delle Alpi Marittime. Che si propone di recuperare la connettività ecologica nelle aree alpine.
Di Enrico Camanni

Radio Beckwith

15 febbraio 2010, in: News

Continua il percorso di Dislivelli alla scoperta dei nuovi mezzi di comunicazione della montagna. Questa volta tocca a Radio Beckwith Evangelica, un’emittente comunitaria che dal 1984 trasmette da Luserna San Giovanni, portando musica, notizie e discussioni nelle case degli abitanti delle valli Pinerolesi.
Di Giacomo Pettenati

Qui c’è una scuola

15 febbraio 2010, in: News

Un nome, una targa, un libro per garantire continuità alla scuola elementare di Festiona. Sono questi gli elementi della giornata di festa vissuta sabato 23 gennaio 2010 nella frazione a pochi chilometri da Demonte, capoluogo della Valle Stura. La piccola scuola elementare, da più parti segnalata come esempio di didattica attiva, è stata intitolata alla maestra Luciana Pelizzetti Magnetto.
Di Valentina Porcellana

Microeolico di montagna

15 febbraio 2010, in: News

Una piccola azienda con 15 dipendenti e sede a Reano, in Val Sangone, investe oltre 500 mila euro in un progetto ambizioso: creare un kit di montaggio “fai da te” per realizzare energia eolica nel proprio giardino. La sfida è solo all’inizio, ma la risposta dei clienti sembra già in arrivo.
Di Maurizio Dematteis

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