La foresteria di Massello

2 febbraio 2012

Il Luogo:
Foresteria di Massello

Località Molino 4, 10060 Massello (To), 1280 slm
Tel. 0121.808678
www.foresteriamassello.it

Massello è un piccolo comune di 61 abitanti distribuiti su 39 chilometri quadrati in Valle Germanasca, Provincia di Torino. E come molti altri nelle valli occidentali delle Alpi, a partire dall’inizio dello scorso millennio ha subito un rapido e pesante spopolamento, accentuatosi a partire dagli anni ’50, che ne ha messo a rischio la sopravvivenza della comunità locale, l’assetto ambientale e il patrimonio immobiliare.
Poi cinque anni fa è stata aperta una foresteria. E improvvisamente si è verificata una lieve controtendenza, con l’arrivo, insieme ai turisti, di nuove imprese, residenti, addirittura un’azienda agricola e ben due nuove nascite. E ancora lavori di ripristino ambientale, ristrutturazione degli alpeggi e recupero dei sentieri di bassa valle.
Una coincidenza dettata dal caso? Sicuramente no, perché la Foresteria di Massello è un tassello fondamentale di un piano più generale, fortemente voluto dall’amministrazione comunale, per la rivitalizzazione del territorio in termini di sostenibilità.

La struttura ricettiva, dopo cinque anni di attività, è oggi conosciuta per la sua ottima accoglienza, ma soprattutto per essere un punto di animazione per gli abitanti locali e di incontro tra questi ultimi e i turisti. Una sala-biblioteca attrezzata di videoproiettore, infatti, permette alla Foresteria di Massello di animare serate con proiezione video, incontri e dibattiti aperti a tutti: clienti e non.
E grazie alla dotazione di collegamento a banda larga, ospita spesso seminari e workshop di professionisti e studiosi, che molto spesso vengono coinvolti in progetti locali.
Ma l’attenzione non è rivolta solo a residenti e studiosi, ma anche alle migliaia di turisti che ogni anno salgono a Massello in cerca di relax e attività outdoor. La struttura offre infatti la possibilità di avere delle camere singole o delle camerate per gruppi e una ristorazione effettuata rigorosamente con prodotti della valle a km 0. E il territorio offre il collegamento a una fitta rete sentieristica, al Gta, nonché alla Via alpina. Un bike park con annessa scuola di mountain bike, un percorso di Nordik walking e una Zona pesca no kill.
La Foresteria di Massello riesce quindi a far incontrare le esigenze della comunità locale con quelle dei turisti e villeggianti. Rendendo possibile, come è avvenuto negli anni passati, la realizzazione di un corso per guide naturalistiche. Che ha licenziato 25 accompagnatori locali, oggi impegnati con i turisti di passaggio. O la creazione di un gas di prodotti locali, realizzato attraverso i contatti della Foresteria, capace ogni anno di vendere oltre 20 quintali di patate di piccoli produttori della valle a villeggianti, locali o semplici turisti di passaggio.
Unico neo: un sito internet non all’altezza dell’ottima struttura ricettiva. Sicuramente da migliorare.
Maurizio Dematteis

Commenti: 4 commenti

  1. montanara scrive:

    purtroppo la realtà della foresteria di massello non è quella idilliaca che descrivete.
    quella mega struttura nasce in funzione della riserva di caccia privata che c’è nel vallone del pis ed ospita infatti soprattutto gruppi di cacciatori che si recano lassù per abbattere camosci ed altro.
    ovviamente ci sono poi anche turisti “normali”, però la vera storia della foresteria è quella. e molte altre cose a massello ruotano intorno al business della caccia.
    da citare anche una luna diatriba sui pascoli, di cui si è parlato anche recentemente su piemonte parchi

  2. Maurizio scrive:

    ma la riserva di caccia per lo sviluppo del territorio è una risorsa o un freno? al di là dei camosci abbattuti penso che il vero punto sia questo.

  3. daniela scrive:

    sono pienamente in accordo con il commento della ragazza.
    Freno o risorsa? Economicamente sicuramente un vantaggio..ma non è questa la risorsa che desidero e che eticamente vedo.., piuttosto, semplice speculazione. firmato Dispiaciuta

  4. issuu2 scrive:

    due domande a Daniela: non condividi la scelta eticamente per via della caccia o c’è altro? Eppoi, parli di speculazione, ma da parte di chi visto che i proventi sono invesiti per lo svilupèpo del territorio?
    Dimenticavo di ringraziare te e Montanara per i commenti. Penso che il dibattito attraverso questi commenti possa essere sicuramente costruttivo per tutti noi.

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